Mailyn Castro Monsalvo e Alessandro Venier si incontrano nel 2021 a Barranquilla; un anno dopo si trasferiscono a Gemona del Friuli, dove nascerà la loro bambina a gennaio 2025. Il 25 luglio, secondo gli inquirenti, Mailyn e la suocera Lorena Venier, infermiera di 61 anni, avrebbero ucciso e fatto a pezzi Alessandro, occultandone i resti in un bidone ricoperto di calce viva.
L’omicidio ha suscitato grande clamore in Colombia: i media locali ricordano Mailyn come psicologa laureata con borsa di studio e attiva nel sociale. Nel 2020-21 aveva lavorato al Comune di Puerto Colombia per la gestione della pandemia, ma una depressione l’aveva costretta a dimettersi, come spiegato in una lettera ora citata dai giornali.
Dopo il delitto, il tribunale dei minori ha avviato le pratiche per affidare la neonata ai nonni materni, che hanno lanciato una raccolta fondi per recarsi in Italia. La famiglia sostiene che Mailyn fosse vittima di violenze domestiche, notizia finora non confermata dagli investigatori.
Le indagini proseguono: martedì la procura conferirà l’incarico per l’autopsia e i Ris di Parma effettueranno rilievi nella villetta di via dei Lotti. Gli inquirenti cercano riscontri alle versioni fornite da Lorena durante due interrogatori, concentrandosi su eventuali segni di premeditazione e sul ruolo giocato dalle condizioni psichiche di Mailyn dopo il parto.
