I consiglieri regionali del Partito democratico Diego Moretti e Massimo Mentil chiedono chiarimenti sui costi del concerto di Andrea Bocelli tenuto il 7 maggio a Gemona per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976.
Dalla documentazione esaminata risulta che l’evento è stato affidato con procedura negoziata senza bando per 2.568.000 euro e aggiudicato a 2.549.000 euro al netto dell’Iva; con l’imposta la spesa potrebbe superare 3 milioni di euro.
I due esponenti dem definiscono la risposta dell’assessore Riccardo Riccardi «opaca» e sostengono che lascia «molti interrogativi aperti». Evidenziano inoltre che la procedura «è stata predisposta dalla direzione centrale attività produttive e non dalla Protezione civile regionale» e che «vi ha partecipato un unico soggetto: la società Fvg Live srl di Tavagnacco».
Senza mettere in discussione la qualità dell’esibizione, gratuita e seguita da circa 15.000 persone, Moretti e Mentil rimarcano l’esigenza di «garantire la massima trasparenza e fornire ai cittadini un quadro dettagliato delle spese sostenute» nell’impiego di fondi pubblici.
A tale scopo annunciano un accesso agli atti per ottenere il contratto stipulato tra la Regione e Fvg Live srl, così da verificare eventuali voci di spesa più dettagliate rispetto a quelle finora rese note.
