Dal 3 luglio al 5 settembre Carniarmonie celebra il 35° anniversario con 43 concerti che porteranno la musica in Carnia, Valcanale, Canal del Ferro, Val Resia e, in un’occasione speciale, anche a Nova Gorica.
La nuova edizione è stata presentata a Udine dal vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, insieme al presidente della Fondazione Luigi Bon Luciano di Bernardo, alla vicesindaca di Tolmezzo Laura D’Orlando e al direttore artistico Claudio Mansutti.
Secondo Anzil, «I 35 anni di Carniarmonie rappresentano un traguardo significativo». Il festival, ha spiegato, unisce la suggestione dei luoghi alla forza della musica, diventando un esempio di cultura di frontiera capace di dialogare oltre i confini regionali.
Il cartellone 2026 alterna grandi artisti internazionali e giovani talenti locali, mantenendo l’obiettivo di valorizzare il patrimonio paesaggistico e umano della montagna friulana.
L’evento conclusivo sarà “55 secondi”, opera musical sostenuta dalla Regione in ricordo del terremoto del 1976, nata come omaggio alla capacità di rinascita delle comunità friulane.
La Regione Friuli-Venezia Giulia conferma il sostegno triennale alla rassegna: Anzil ha ricordato che il territorio è oggi «la prima regione italiana per investimenti in cultura pro capite», segnale di una strategia che punta su sviluppo, attrattività e partecipazione.
Con la regia della Fondazione Luigi Bon e il coinvolgimento dei comuni ospitanti, Carniarmonie continua a raccontare l’Alto Friuli come spazio vivo e creativo.
