Lezione-spettacolo sul terremoto del 1976 al Festival del giornalismo

Al Festival del giornalismo di Ronchi dei Legionari lo storico e saggista Valerio Marchi ha portato in scena la lezione-spettacolo “Catastrofico terremoto in Friuli. La prima e le altre scosse nel racconto del Messaggero Veneto”, dedicata al sisma che colpì la regione il 6 maggio 1976.

Introdotto dal condirettore del quotidiano Paolo Mosanghini, Marchi ha ricostruito quei mesi drammatici attraverso circa quaranta immagini, titoli e reportage d’epoca, guidando il pubblico dal terrore della prima scossa all’«esemplare modello» di ricostruzione che seguì. Accanto a lui la figlia Michela, 22 anni, ha letto i titoli del giornale, accompagnata dalle musiche dell’accordionista Paolo Forte.

Marchi ha spiegato: «Accanto a me ho voluto mia figlia Michela, che ha 22 anni, per avere vicine due generazioni: la mia, che ha vissuto in diretta la scossa (avevo 16 anni nel 1976 e mi trovavo a Tolmezzo) e una più giovane, come quella di mia figlia, che ne ha solo sentito parlare». L’autore ha aggiunto: «Ho pensato che una resa teatrale potesse essere utile per far conoscere ciò che successe e come le cose venivano comunicate e vissute dal Messaggero Veneto e dalla gente».

Il lavoro, frutto di una lunga ricerca tra le pagine del quotidiano riferite agli anni 1976-1977, dura un’ora e un quarto e invita a riflettere sulla resilienza del Friuli e sull’importanza del giornalismo locale come memoria collettiva.