Tolmezzo Vie dei Libri presenta: “Alla gentilezza di chi la raccoglie”, la storia di Giulio Cargnelutti, sopravvissuto a Buchenwald

"Alla gentilezza di chi la raccoglie" di Raffaella Cargnelutti

Domenica 14 giugno alle 10.30, in Piazza XX Settembre, Tolmezzo ospiterà la presentazione di “Alla gentilezza di chi la raccoglie. Dall’inferno di Buchenwald una storia vera“, volume con cui la scrittrice e critica d’arte carnica Raffaella Cargnelutti racconta la vicenda del padre Giulio.

L’appuntamento rientra nel festival transfrontaliero Tolmezzo Vie dei Libri e segue la partecipazione dell’autrice al Salone Internazionale del Libro di Torino e ad altri incontri culturali.

Giulio Cargnelutti fu arrestato dalle SS a Tolmezzo il 20 luglio 1944 e deportato a Buchenwald. Durante il viaggio riuscì a scrivere una lettera alla moglie Eugenia e, prima di lanciarla dal convoglio, annotò sull’involucro «Alla gentilezza di chi la raccoglie». Quel messaggio venne intercettato da donne della Carnia che, attraverso una rete di solidarietà, aiutarono molte famiglie a ricevere notizie dei propri cari.

Il libro nasce da quella corrispondenza e dal taccuino di disegni realizzato da Giulio nel lager con materiali di fortuna: documenti che testimoniano l’orrore della prigionia e la capacità di resistere nelle condizioni più estreme.

Dopo nove mesi di internamento Giulio tornò a casa e si dedicò all’arte e alla scultura, senza perdere la fede che lo aveva sostenuto. Con la presentazione odierna la figlia Raffaella riporta a Tolmezzo una storia familiare divenuta patrimonio condiviso di memoria per l’intera comunità carnica.