Salvataggi sul Tagliamento, Costituzione 32 riapre il tema del coordinamento tra centrali operative

Elisoccorso

I recenti interventi di soccorso sul Tagliamento, a Rivoli di Osoppo e nei pressi di Dignano, riaccendono il dibattito sul coordinamento tra le centrali operative del Friuli Venezia Giulia e sulle procedure da seguire nei casi di soccorso tecnico urgente.

A sollevare la questione è Walter Zalukar, dell’associazione Costituzione 32, dopo il salvataggio di alcune persone rimaste in difficoltà a bordo della propria auto mentre il livello del Tagliamento stava salendo pericolosamente. Un episodio che ha richiamato alla memoria la tragedia del Natisone, ma che questa volta si è concluso positivamente grazie al rapido intervento dei soccorritori.

Nel caso di Rivoli di Osoppo sono intervenuti due elicotteri: l’eliambulanza del servizio regionale con base a Udine e un elicottero dei Vigili del fuoco di Venezia, dirottato da un’operazione in corso nel Bellunese. Una persona è stata recuperata tramite verricello da un tecnico del Soccorso alpino, mentre un’altra persona e due cani sono stati accompagnati a riva con l’aiuto dei Vigili del fuoco arrivati via terra.

Un secondo intervento si è verificato in serata, sempre lungo il Tagliamento, nella zona di Dignano: anche in questo caso è intervenuta l’eliambulanza da Udine e la persona in difficoltà è stata tratta in salvo con il verricello.

Secondo Costituzione 32, in entrambi gli episodi l’elisoccorso si è mosso con grande tempestività, anche grazie all’iniziativa degli operatori coinvolti. L’associazione evidenzia però un punto critico: per il soccorso tecnico urgente le procedure prevederebbero l’allertamento dei Vigili del fuoco, ma l’elicottero dei pompieri più vicino è a Venezia, con tempi di arrivo che possono risultare lunghi in situazioni di massima urgenza.

Da qui la proposta: dotare il Friuli Venezia Giulia di un elicottero dei Vigili del fuoco con base regionale, soprattutto considerando la presenza di fiumi, laghi e aree costiere dove i salvataggi richiedono competenze e attrezzature specifiche.

Il tema riguarda anche la disponibilità dell’eliambulanza sanitaria, che in regione è una sola in servizio per le emergenze. A Udine è presente un secondo mezzo, operativo tutto l’anno, ma utilizzato prevalentemente per trasporti sanitari non urgenti e per attività come la ricerca di persone disperse o il recupero di persone illese in ambiente impervio. Secondo l’associazione, l’impiego di questo mezzo sarebbe però reso complesso dalla mancanza di regole condivise con i Vigili del fuoco.

Il nodo centrale resta dunque quello dei rapporti tra NUE 112, SORES e sale operative dei Vigili del fuoco. Costituzione 32 richiama anche quanto emerso nell’ultima udienza del processo per la morte dei tre ragazzi sul Natisone, dove un investigatore dei Carabinieri avrebbe parlato di assenza di un coordinamento pienamente condiviso tra gli enti deputati al soccorso.

L’associazione sottolinea infine che la collaborazione tra i professionisti sul campo è massima, ma che il problema sarebbe di natura organizzativa e riguarderebbe soprattutto le procedure e il coordinamento tra centrali. Un tema che, secondo Zalukar, andrebbe affrontato con urgenza per evitare che in futuro situazioni simili possano avere conseguenze tragiche.