Lettera dell’Aia: «Arbitri, non vi lasceremo soli»

La violenta aggressione subita dall’arbitro di calcio a 5 Stefano Tomasetig, colpito con un pugno durante Calcetto Clark Udine-Manzano C5, ha spinto i vertici dell’Associazione italiana arbitri del Friuli Venezia Giulia a scrivere a tutti i fischietti regionali.

Nella lettera, firmata dai presidenti delle otto sezioni e dal Comitato regionale arbitri, si esprime una ferma condanna di ogni forma di violenza e si sottolinea che il Friuli Venezia Giulia si è sempre distinto per correttezza sportiva. Agli arbitri viene garantito: «Nessuno deve sentirsi solo, saremo al vostro fianco affinché siano adottati provvedimenti esemplari».

Il vicepresidente vicario della Lega nazionale dilettanti regionale, Christian Vaccher, ribadisce la linea della «tolleranza zero» verso i violenti che mettono a rischio la credibilità del calcio dilettantistico.

Vaccher ricorda anche il progetto – nato grazie alla sensibilità del Consiglio regionale – di una norma a sostegno dell’attività arbitrale, che dal prossimo anno finanzierà reclutamento, formazione e campagne di educazione sportiva.

I presidenti delle sezioni di Basso Friuli, Gradisca, Maniago, Pordenone, Tolmezzo, Trieste e Udine chiudono il messaggio invitando i colleghi a continuare il proprio impegno «con dignità, equilibrio e orgoglio», assicurando che l’associazione resterà «unita, oggi più che mai» al loro fianco.