L’assessora regionale Alessia Rosolen ha presentato a Gorizia il disegno di legge sull’innovazione sociale, pensato per rafforzare il sistema di welfare del Friuli Venezia Giulia attirando nuovi residenti e trattenendo chi già vive sul territorio, grazie a una collaborazione complementare fra pubblico e privato.
Il provvedimento arriverà in Aula nelle prossime settimane e, secondo Rosolen, potrebbe diventare operativo già a gennaio, costituendo un unicum fra le Regioni italiane.
Nonostante la regione spenda molto in welfare, registri solo il 5,8% di popolazione in povertà relativa, veda aumentare l’occupazione e conti pochi neet, restano criticità come calo demografico, bassi salari, fuga di talenti, spopolamento delle aree interne e divario di reddito di genere. La conciliazione famiglia-lavoro è indicata come nodo centrale.
La norma mira a creare un sistema integrato di politiche su lavoro, formazione, abitazione e sostegno alle famiglie, trasformando bonus occasionali in misure strutturali, potenziando le competenze dei lavoratori e internazionalizzando l’offerta educativa, così da garantire migliori condizioni di vita, personali e professionali a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia.
