Asya Tavano ha iniziato la corsa olimpica con il terzo posto nel Grand Slam di Ulaanbaatar (Mongolia), tappa che ha visto in gara 454 judoka di 58 Paesi. Il bronzo nei +78 kg vale 500 punti e permette alla ventiquattrenne di Sclaunicco di proseguire la risalita nel ranking mondiale, dove era settima e testa di serie n. 4 prima del torneo.
Dopo il successo d’esordio sulla russa Elis Startseva (wazari di harai-maki-komi e immobilizzazione), la friulana ha ceduto nei quarti all’estone Emma-Melis Aktas. Nei recuperi ha beneficiato della squalifica dell’israeliana Raz Hershko, leader della classifica, quindi ha conquistato il podio battendo in golden score la croata Helena Vukovic con uno yuko di immobilizzazione.
«Sono soddisfatta della mia gara. Le sensazioni sono state buone e, soprattutto, sono contenta di essere riuscita a conquistare punti importanti per la qualificazione olimpica. – ha detto Asya Tavano – Naturalmente so che questo è solo l’inizio: la strada verso l’obiettivo è ancora lunga e c’è tanto da migliorare, ma questo non mi spaventa».
Il coach della nazionale e delle Fiamme Azzurre, Francesco Bruyere, ha sottolineato: «Questo Grand Slam assomigliava più a un Campionato del Mondo che a una normale tappa del circuito internazionale. – ha detto il coach della nazionale e delle Fiamme Azzurre, Francesco Bruyere -.La cosa più positiva è che ha dimostrato ancora una volta di aver compiuto un ulteriore passo avanti nel suo percorso di maturazione. Asya ha disputato una gara di grande spessore, superando alcune tra le atlete più forti del panorama mondiale».
