Zecche, come difendersi in montagna

Nei mesi caldi le zecche sono presenti soprattutto in prati, boschi, cespugli, ambienti umidi e zone con erba alta. Non saltano né volano, ma restano sulla vegetazione e possono attaccarsi alla pelle senza essere subito avvertite.

In Friuli-Venezia Giulia è consigliabile indossare pantaloni lunghi, scarpe chiuse e calze alte, preferendo abiti chiari. Durante le escursioni è meglio restare al centro dei sentieri ed evitare il contatto con cespugli ed erba alta. Al rientro vanno controllati corpo, vestiti, zaini e attrezzature, con attenzione a cuoio capelluto, collo, ascelle, inguine, fianchi, ombelico e parte posteriore delle ginocchia.

In caso di zecca attaccata, occorre rimuoverla il prima possibile con una pinzetta a punte sottili, afferrandola vicino alla pelle e tirando lentamente senza schiacciarla. Dopo l’estrazione la zona va disinfettata; è utile annotare la data del morso. Da evitare olio, alcol, vaselina, benzina, calore o fiamme.

Alcune zecche possono trasmettere la borreliosi di Lyme o l’encefalite da zecca, TBE. Va contattato il medico in caso di arrossamento in espansione, febbre, forte mal di testa, dolori articolari, stanchezza insolita o disturbi neurologici. Non vanno assunti antibiotici senza indicazione sanitaria. Contro la TBE è disponibile un vaccino, proposto in Friuli-Venezia Giulia dai servizi sanitari territoriali.