Ventitré enti pubblici e privati della provincia di Udine hanno firmato in Prefettura un nuovo protocollo per contrastare la violenza di genere, rinnovando un’alleanza avviata più di dieci anni fa.
L’iniziativa nasce su impulso della Procura, che registra un aumento dei casi ma anche una maggiore propensione delle vittime a denunciare. Il Procuratore capo Massimo Lia sottolinea che le recenti norme stanno funzionando sul piano repressivo, ma avverte: la prevenzione richiede l’impegno di famiglie, scuole e di un cambio culturale diffuso.
Il documento prevede la creazione di un gruppo di lavoro per monitorare il fenomeno e coordinare le azioni sul territorio, l’attivazione di un numero verde e il potenziamento della rete di assistenza per chi denuncia.
Annamaria Antonini, presidente vicaria del Tribunale, ricorda la difficoltà nel far emergere il sommerso e nel distinguere le segnalazioni fondate da quelle strumentali. Sul fronte educativo interviene la rete delle scuole superiori: la vicepreside del Liceo Percoto, Antonietta Marrazzo, spiega che gli istituti promuovono percorsi per diffondere la cultura del rispetto e la gestione pacifica dei conflitti.
