La Cisl Fp Friuli Venezia Giulia denuncia una carenza di organico vicina al 30% negli uffici dei ministeri, nelle prefetture, nelle questure e negli enti centrali attivi sul territorio regionale.
Il sindacato spiega che molti vincitori di concorso rinunciano all’assunzione a causa del caro affitti: con uno stipendio medio di circa 1.500 euro netti, i canoni abitativi superano spesso la metà della retribuzione, provocando rinunce, richieste di trasferimento immediato e posti vacanti che si ripercuotono sui servizi ai cittadini.
La neo-reggente Renata Della Ricca e Luigi Marcianò sostengono: «Serve urgentemente un piano straordinario di social housing pubblico, che preveda l’utilizzo degli immobili di Inps, Inail e Regione per azzerare il caro affitti e far rimanere sul territorio i vincitori dei concorsi».
I due dirigenti parlano di livelli «inaccettabili» di scopertura e chiedono l’apertura di un tavolo permanente con Regione, Prefetture, Comuni capoluogo, Anci, Inps e Inail per mappare il patrimonio pubblico inutilizzato e offrire alloggi a canone sociale o agevolato ai dipendenti fuori sede. «Ridurre l’impatto del costo della vita significa difendere la qualità dei servizi per i cittadini di questa regione», concludono.