Quesito sul sisma del 1976 commuove i maturandi di Gemona

Nella seconda prova di matematica della Maturità 2026, i licei scientifici hanno trovato un quesito dedicato alle due scosse di magnitudo 6,5 e 6,0 che colpirono il Friuli nel maggio e nel settembre 1976. A Gemona, al liceo delle Scienze applicate Magrini, il riferimento al terremoto – nel pieno delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario – ha suscitato una forte partecipazione.

La traccia chiedeva di calcolare il rapporto tra le ampiezze dei due eventi e la differenza di energia liberata: la scossa maggiore risulta avere un’ampiezza circa 3,16 volte superiore e un’energia circa 5,62 volte più alta, pari a un incremento del 462%.

«La seconda prova di matematica è un momento di grande importanza e di grande emozione per tutti i candidati del liceo scientifico», ha spiegato Paola D’Agostini, presidente di commissione per due classi del Magrini. «Trovare tra i quesiti proposti un riferimento a un evento che abbiamo ricordato con grande emozione quest’anno in tutta la regione, e in modo particolare qui a Gemona, ha davvero stupito. È un segnale dell’attenzione che il Ministero ha voluto avere per sensibilizzare ulteriormente i ragazzi e mantenere viva la memoria di un evento così importante».

Il coinvolgimento è stato condiviso anche dagli studenti. «È stato molto significativo che abbiano tenuto conto della memoria del nostro paese», ha raccontato Francesco Bierti, ricordando i racconti dei nonni sul sisma. Alessandro Pascolo ha aggiunto: «Mi ha fatto particolarmente piacere perché la maturità è una prova nazionale e vedere citato un piccolo paese del Friuli è stato molto bello».

Il quesito ha così intrecciato matematica e memoria collettiva, offrendo ai maturandi l’occasione di riflettere su un avvenimento che ha segnato profondamente il territorio friulano.