Processo per la morte del volontario di Protezione Civile a Preone

A Udine si è aperta la prima udienza dibattimentale sul decesso di Giuseppe De Pauli, volontario della Protezione Civile travolto da una ceppaia il 29 luglio 2023 durante i lavori di sgombero alle cascate dell’Arzìno, nel comune di Preone.

Alla sbarra per omicidio colposo ci sono il sindaco di Preone, Andrea Martinis, e il coordinatore dei volontari, Renato Valent, ritenuti responsabili di non aver valutato adeguatamente i rischi, equiparati a datori di lavoro. In solidarietà ai due imputati, numerosi comuni friulani hanno sospeso le attività di Protezione Civile, e in aula erano presenti decine di amministratori con fascia tricolore.

Tra i testi il consigliere comunale Fabio Missana, che quel giorno operava con la vittima: ha descritto il “crack” seguito dal crollo della ceppaia e la successiva ricerca di De Pauli, trovato senza vita sotto il fogliame. Il sindaco di Ampezzo, Michele Benedetti, ha chiesto un decreto che chiarisca le responsabilità dei primi cittadini, altrimenti “il blocco delle attività resterà”.

Nell’udienza sono stati esaminati corsi, procedure di sicurezza e dotazioni; in calendario le deposizioni di azienda sanitaria, imprese boschive e Corpo forestale.