Bonus ristrutturazioni prorogati al 2026

La bozza della legge di bilancio conferma per tutto il 2026 i bonus ristrutturazioni: detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per la seconda, con tetto di 96 mila euro a unità. Nessun limite di reddito è previsto e a Palazzo Chigi si valuta – con poche chance di successo – di ridurre da dieci a cinque anni il periodo di recupero fiscale.

Restano in sospeso gli sgravi del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per l’Associazione costruttori del Friuli Venezia Giulia, il presidente Marco Bertuzzo parla di “segnale di continuità” dopo il calo del 35% dei bonifici “parlanti” registrato dall’Agenzia delle Entrate nel 2025.

Giudizio positivo anche da Manuela Marinelli (Uppi Trieste), secondo cui gli incentivi possono rilanciare il mercato degli alloggi destinati a residenti e studenti, oggi frenato dall’offerta turistica.

Marinelli ricorda che per accedere allo sgravio massimo occorre essere proprietari (o titolari di altro diritto reale) dell’immobile e avere sufficiente capienza Irpef; in caso contrario la quota eccedente non è rimborsabile. Più informazione sugli aventi diritto, conclude, eviterebbe errori nelle domande.