Export FVG del legno-arredo verso gli Usa -20% sul 2024; dazi annunciati al 50% ma, per l’Ue, tetto al 15%. Il comparto ha tremato per giorni, ma gli accordi con l’Europa dovrebbero limitare l’impatto.
In un’intervista, Paolo Fantoni (Assopannelli) descrive un quadro di incertezza e sostiene che i provvedimenti nascono da logiche di forza più che di diritto. Ricorda che il mobile Usa è tradizionalmente in legno massello più che in pannello, un ritardo tecnologico che non si colma per decreto ma con tempi più lunghi.
Sul regolamento Ue contro la deforestazione, la Commissione ha proposto un rinvio per problemi del sistema informatico. Per Fantoni, le piccole e medie imprese rischiano oneri amministrativi e organizzativi sproporzionati, senza apportare benefici ambientali.
L’Europa teme anche concorrenza da Cina e Vietnam: alle dogane, dice, è difficile verificare la veridicità dei documenti, con il rischio di falsificazioni. L’Unione sta rispondendo con misure di protezione: clausole anti-dumping e di salvaguardia potrebbero diventare più frequenti se non si pone un argine alle irregolarità commerciali.
