Amirante: cooperazione transfrontaliera chiave per il porto di Trieste

Trieste, 25 giugno – L’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, intervenuta al convegno “Tre porti, tre normative: Trieste, Capodistria e Fiume tra concorrenza, cooperazione e sviluppo comune”, ha richiamato l’importanza di un’azione congiunta fra i porti dell’Alto Adriatico e i Paesi confinanti.

«La validità di un approccio transfrontaliero è dimostrata dalla gestione dell’attuale interruzione ferroviaria tra Udine e Tarvisio, dove il supporto della Slovenia risulterebbe determinante per garantire tracce alternative a sostegno del porto di Trieste. È la prova che la cooperazione non deve avvantaggiare un singolo soggetto, ma rappresentare un’opportunità per l’intero territorio», ha affermato Amirante.

L’assessore ha ricordato che, durante gli Stati Generali della logistica del Nord-Est dello scorso dicembre, l’India-Middle East-Europe Economic Corridor è stato individuato come asse strategico di sviluppo per l’intero sistema portuale e logistico.

Amirante ha evidenziato le persistenti asimmetrie normative, citando il Brennero, dove il numero di macchinisti richiesto sui convogli cambia tra Italia e Austria, e ha sottolineato la necessità di armonizzare i regolamenti per rendere efficace la cooperazione internazionale.

Secondo l’assessore, la risposta passa da una «ridondanza infrastrutturale» e dalla messa a sistema delle reti logistiche esistenti per assorbire picchi di traffico, interruzioni o cantieri, evitando i lunghi tempi e gli elevati costi di nuove opere.

Questi indirizzi confluiranno nel nuovo Piano di governo del territorio, che confermerà il porto di Trieste e l’intero sistema logistico regionale tra le massime priorità politiche del Friuli Venezia Giulia.