Indagine su Glovo, allarme sfruttamento rider in FVG

La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario di Foodinho-Glovo per l’ipotesi di caporalato aggravato. L’inchiesta riguarda circa 40 000 rider in tutta Italia, di cui 2 000 nel capoluogo lombardo.

Emanuel Oian, responsabile lavoro di Sinistra Italiana Friuli Venezia Giulia, ha collegato la vicenda alle condizioni dei rider regionali, che descrive con paghe incerte, ritmi imposti dagli algoritmi e assenza di tutele contrattuali.

Secondo gli atti della Procura, in alcuni casi le retribuzioni sarebbero state fino al 77 % sotto la soglia di povertà e oltre l’80 % inferiori ai minimi previsti dai contratti collettivi, in violazione dell’articolo 36 della Costituzione. Il provvedimento prevede la nomina di un amministratore giudiziario e l’obbligo di regolarizzare 40 000 lavoratori.

Oian chiede interventi legislativi nazionali per introdurre un salario minimo, applicare i contratti collettivi siglati dalle principali sigle sindacali, superare le false partite IVA e contrastare le intermediazioni opache delle piattaforme, sottolineando che il caporalato digitale deve essere affrontato anche in Friuli Venezia Giulia.