All’Università di Udine è stato presentato il programma che accompagnerà per tutto il 2026 il Cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Il governatore Massimiliano Fedriga ha ricordato la reazione del territorio citando la nascita della Protezione civile regionale e ha spiegato di non escludere la possibile presenza del presidente Sergio Mattarella alle celebrazioni. «Il terremoto del Friuli è una ferita profonda nella nostra storia collettiva» ha affermato.
Momento di punta del calendario sarà il concerto di Andrea Bocelli in programma alla caserma Goi Pantanali di Gemona, preceduto da una concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Zuppi. L’assessore Riccardo Riccardi, con delega alla Protezione civile, ha illustrato un percorso di iniziative che toccherà vari luoghi simbolo, raggiungendo anche Roma e l’estero: «Abbiamo pensato a un anno ‘lungo’ nel quale cercheremo di raccontare questa ‘storia difficile’, le ragioni, le conseguenze, le scelte…».
Tra gli interventi sono stati riportati quelli dell’assessore al Bilancio Barbara Zilli, del rettore Angelo Montanari, del sindaco di Gemona Roberto Revelant e del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.
Durante la cerimonia è stato premiato il logo ufficiale del Cinquantenario, realizzato da Davide Giroldo della 5E del Liceo Artistico “E. Galvani” di Cordenons. Il segno, nei colori della Protezione civile e del giallo della rinascita, racchiude territorio, distruzione e ripartenza; alla classe è stato attribuito un premio di 5 mila euro. Il logo accompagnerà tutte le attività regionali per l’intero 2026.
