Nuove regole e fondi regionali per gli ecomusei del Friuli Venezia Giulia

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il regolamento che disciplina riconoscimento e sostegno agli ecomusei del territorio.

Presentando il provvedimento, il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil ha dichiarato: «Con questo regolamento il Friuli Venezia Giulia rafforza il ruolo degli ecomusei come presìdi culturali dei territori, luoghi in cui le comunità custodiscono beni materiali e immateriali, paesaggi, saperi, tradizioni e forme vive di partecipazione. Dare criteri chiari al riconoscimento di interesse regionale e al sostegno economico consente di valorizzare esperienze radicate e qualificate, capaci di raccontare l’identità dei luoghi attraverso il coinvolgimento diretto di chi li abita».

Il testo definisce requisiti minimi, criteri e modalità per ottenere la qualifica di Ecomuseo di interesse regionale. Le iniziative possono essere promosse da enti locali, associazioni o fondazioni senza scopo di lucro e devono fare riferimento a un ambito territoriale omogeneo, favorire la partecipazione attiva della popolazione, disporre di un luogo aperto al pubblico, proporre itinerari di visita e documentare almeno tre anni di attività continuativa.

Le domande andranno presentate ogni anno dal 1° al 31 marzo; in via transitoria, per il 2026, il termine è di 45 giorni dall’entrata in vigore del regolamento. Il procedimento si concluderà entro 180 giorni, con il supporto tecnico dell’Erpac.

Il regolamento prevede contributi annuali fino al 90 % delle spese ammissibili. Le risorse saranno ripartite in quota uguale tra gli ecomusei riconosciuti e in quota variabile in base alla qualità dei programmi, privilegiando conservazione e valorizzazione dei valori storici, culturali, naturalistici e linguistici, oltre al coinvolgimento delle comunità locali.

Concludendo, Anzil ha ricordato: «Gli ecomusei rappresentano una forma di cultura diffusa, vicina alle persone e ai paesi. La Regione intende accompagnarne lo sviluppo con regole ordinate, trasparenti e coerenti con il valore che queste realtà portano alla conoscenza del Friuli Venezia Giulia e alla trasmissione della sua memoria».