In IV Commissione parte il confronto sulla nuova legge urbanistica FVG

Trieste, 18 giugno – La IV Commissione del Consiglio regionale ha avviato l’esame del nuovo disegno di legge urbanistica, analizzando obiettivi, definizioni fondamentali, procedure di pianificazione e strumenti di perequazione e compensazione.

L’assessore alle Infrastrutture e al Territorio Cristina Amirante ha dichiarato: «La IV Commissione ha avviato l’esame del nuovo disegno di legge urbanistica approfondendo gli articoli dedicati alle finalità della riforma, alle definizioni fondamentali, alle procedure di pianificazione e agli strumenti di perequazione e compensazione urbanistica e territoriale. Si tratta di un confronto molto positivo e approfondito che conferma l’interesse verso una riforma attesa da decenni».

Amirante ha aggiunto: «Uno dei principi cardine della norma è il bilancio del consumo di suolo a saldo zero, accompagnato da una forte attenzione alla rigenerazione urbana e territoriale. L’obiettivo è favorire lo sviluppo delle comunità valorizzando il patrimonio esistente e limitando il ricorso a nuovo suolo».

Tra le novità principali figura la Banca dati territoriale, destinata a diventare l’infrastruttura informativa di riferimento per ogni livello di pianificazione, garantendo dati condivisi e aggiornati.

La proposta si fonda inoltre su due ulteriori pilastri: la «città pubblica», intesa come insieme di dotazioni urbanistiche per la rigenerazione, e l’edilizia residenziale pubblica come nuovo standard urbanistico.

Il testo supera l’impostazione gerarchica tradizionale introducendo un modello integrato tra livello regionale, di area vasta e comunale. Gli ambiti territoriali passano da undici a dodici per renderli più omogenei sotto il profilo socio-economico e culturale.

Dopo il via libera unanime del Consiglio delle Autonomie locali, l’iter continuerà a luglio con l’illustrazione degli elementi strutturali del Piano di governo del territorio. Amirante ha ricordato che Friuli Venezia Giulia attende una nuova normativa urbanistica dal 1978 e che è necessario dotare la Regione di una legge moderna per accompagnare il nuovo piano.