La comunità di Gemona è sconvolta dall’omicidio di Alessandro Venier, 35 anni, trovato fatto a pezzi nella villetta di famiglia: per il delitto sono indagate la madre Lorena (61) e la nuora Mailyn Castro Monsalvo.
Nel silenzio smarrito del paese è intervenuto il parroco, mons. Valentino Costante, che dalle pagine de «La Vita Cattolica» invita prima di tutto alla preghiera e affida il dramma «a Maria, madre di Dio e madre nostra». Costante riconosce lo sconcerto collettivo ma chiede di non fermarsi all’orrore: «Siamo tutti figli – ricorda –. Questa tragedia deve portarci a riflettere sul senso della vita e sui legami con i genitori».
Il sacerdote denuncia l’isolamento maturato negli ultimi decenni: dopo la ricostruzione seguita al terremoto del 1976 «i cortili sono diventati giardini recintati» e l’individualismo ha preso il posto dello spirito comunitario. «Il Friuli non è questo, e neppure Gemona lo è», aggiunge, difendendo la storia di solidarietà del territorio. L’appello finale è a ritrovare relazioni autentiche e valori condivisi per prevenire derive di violenza familiare.
