Al convegno “L’immobiliare che guarda avanti” di Fiume Veneto, l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha rilanciato la strategia del Friuli-Venezia Giulia per la rigenerazione urbana, indicando il dialogo con il settore immobiliare come leva decisiva per affrontare le nuove sfide delle città.
Nella manovra finanziaria in discussione, la Regione stanzia oltre 17 milioni di euro per le ristrutturazioni e porta il fondo fotovoltaico a 60 milioni di euro, con l’obiettivo di rivitalizzare i centri, ridurre i consumi energetici e sostenere la mobilità sostenibile.
I primi risultati della legge 8/2025 confermano l’interesse dei cittadini: sono 2.717 le domande presentate per manutenzioni straordinarie, restauri e ristrutturazioni del patrimonio privato, ora raccolte in una graduatoria provvisoria.
L’analisi rivela che il 53% degli immobili coinvolti è in classe energetica F o G, il 30% è pronto a partire con i lavori e il 37% prevede la creazione di alloggi a canone concordato. La spesa media stimata è di 140mila euro, mentre il contributo medio richiesto ammonta a 57mila euro.
Per Amirante, creare regole stabili e strumenti chiari è essenziale per accelerare gli investimenti, recuperare il costruito e ridurre il consumo di suolo, trasformando la rigenerazione urbana in uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile e competitivo del territorio.
