Le analisi preliminari sul 2025 indicano che in Friuli Venezia Giulia la qualità dell’aria è stata complessivamente buona: la maggior parte degli inquinanti monitorati rientra nei limiti normativi vigenti.
Rispetto al 2024 le polveri sottili sono diminuite in modo marcato grazie a condizioni meteo più favorevoli alla dispersione. Non sono stati registrati superamenti dei limiti annuali di PM10 (40 µg/m³) e PM2,5 (25 µg/m³), né del tetto di 35 sforamenti giornalieri per il PM10.
L’ozono ha continuato a superare il valore obiettivo (oltre 120 µg/m³ per 8 ore, massimo 25 volte l’anno) nelle stazioni di pianura, pur con meno episodi rispetto all’anno precedente; è invece cresciuto il numero di superamenti della soglia di informazione di 180 µg/m³ sulla media oraria.
I pochi sforamenti di PM10 si concentrano nelle aree vicine al confine con il Veneto, rimanendo più rari nella parte orientale della regione, in montagna e sulla costa.
Le concentrazioni di benzo(a)pirene restano allineate agli ultimi quattro anni, con alcune criticità che rendono necessario proseguire il monitoraggio, soprattutto nei territori alpini poco ventilati e nelle zone di confine dove è diffuso il riscaldamento a biomassa legnosa.
