Sabato 20 giugno un alpinista sloveno di circa trent’anni è precipitato dalla Cima Alta di Riobianco, nel massiccio dello Jôf Fuart, mentre guidava la cordata a quota 2250 metri. Nell’impatto ha riportato un grave trauma toracico.
L’elisoccorso regionale ha calato un tecnico con 50 metri di verricello per la prima valutazione, seguito da una dottoressa che ha somministrato un antidolorifico. L’uomo è stato quindi trasferito al Bivacco Gorizia per la stabilizzazione su barella spinale e poi trasportato all’ospedale di Udine. La compagna di cordata è rientrata a valle con il supporto di un’altra cordata.
Nella stessa giornata i soccorritori di Cave del Predil e la Guardia di Finanza hanno assistito una turista polacca di 34 anni che aveva perso l’orientamento tra i Laghi di Fusine e il Rifugio Zacchi. Rintracciata grazie alle coordinate fornite dalla centrale Sores, è stata riaccompagnata sul sentiero tra le 17 e le 18.
