La partecipazione al voto in Italia è scesa dal 92-94% del dopoguerra al 63,9% delle politiche 2022, al 49,7% delle europee 2024, fino al 37,2% delle recenti regionali del Lazio. Nelle consultazioni regionali 2025 l’affluenza è rimasta fra il 41,7% e il 50%.
Oltre a sfiducia e mobilità dei cittadini, incide l’invecchiamento demografico: dal 2002 l’indice di vecchiaia è salito da 131,7 a 207,6, l’età media da 41,9 a 46,8 anni e gli over 65 sono passati dal 18,7% al 24,7% (circa il 30% dell’elettorato).
Il Friuli-Venezia Giulia è fra le regioni più anziane: la quota di ultrasessantacinquenni è cresciuta dal 21,4% al 27,5%, con Trieste al 28,9%. L’età media provinciale tocca 49,2 anni a Udine, 48,5 a Gorizia e 47,2 a Pordenone.
In regione si contano circa 58mila persone con disabilità gravi. A livello nazionale, le prestazioni Inps per disabili sono raddoppiate in vent’anni (da 1,7 a 3,4 milioni). Secondo Unsic, tra il 4 e il 5% degli aventi diritto è strutturalmente impossibilitato a recarsi alle urne, quota destinata a crescere insieme all’età media del Paese.
