Dal 7 luglio l’elisoccorso regionale del Friuli Venezia Giulia è operativo anche nelle ore notturne in montagna, forre, coste rocciose e argini di fiumi. La cosiddetta “Fase 2 avanzata” estende il servizio a 170 nuovi siti impervi, selezionati dopo un anno di ricognizioni, addestramenti e test con sanitari, tecnici del CNSAS e piloti.
Nelle nuove zone in quota l’equipaggio potrà imbarcare e sbarcare personale con la tecnica dell’hovering, avvalendosi di visori notturni e termocamere che accorciano i tempi di ricerca e aumentano la sicurezza. L’ampliamento si affianca alle oltre 80 piazzole di pianura già abilitate al volo h24: oggi l’elicottero riesce ad atterrare entro breve distanza dal target nel 70% delle missioni, percentuale destinata a salire grazie ai nuovi punti montani.
Il progetto nasce dalla sinergia tra Protezione civile FVG, Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Elifriulia e Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Prossimo obiettivo, la “Fase 3”, che prevede operazioni speciali con verricello in ambienti ostili per un soccorso ancora più rapido ed efficace.
