Il terzo incontro della Dolomiti Mountain School 2025 si è svolto a Comeglians, focalizzandosi sulla sanità nelle aree montane. Tra i relatori principali, Silvio Brusaferro dell’Università di Udine ha sottolineato come la comunità sia fondamentale per promuovere la salute. Ha spiegato che le scelte individuali sono influenzate dal contesto collettivo e, a loro volta, incidono sulla comunità stessa.
Brusaferro ha evidenziato l’importanza di creare comunità di prossimità per vivere più a lungo e in salute, ritardando l’insorgenza di patologie croniche. Sandro Cinquetti (ULSS Dolomiti) ha ribadito il ruolo cruciale della collaborazione tra comunità, enti locali e volontariato. Paolo Pischiutti ha affrontato il tema della medicalizzazione e della distanza dai servizi sanitari in montagna, mentre Anna Zilli ha parlato del rapporto tra lavoro e malattia nei territori marginali, suggerendo che telemedicina e lavoro da remoto possono essere soluzioni utili.
Infine, Gabriella Donnini ha illustrato l’approccio della geriatria territoriale, che mira a curare gli anziani a domicilio e a rispondere ai bisogni fisici e psichici, riducendo gli accessi ospedalieri. L’incontro ha messo in luce la necessità di strategie multidisciplinari per la salute nelle aree montane.
