Sores, richiesta di giudizio immediato dopo la tragedia del Natisone

L’operatore della Sores indagato per la morte dei tre ragazzi travolti dalle acque del Natisone il 31 maggio 2024, Michele Nonino, ha richiesto di saltare l’udienza preliminare prevista per il 19 settembre e di andare direttamente a giudizio immediato. L’istanza è stata presentata dall’avvocato Maurizio Miculan il 17 giugno. Nell’indagine, con l’accusa di omicidio colposo, sono coinvolti anche tre vigili del fuoco che quel giorno erano in servizio nella Centrale operativa.

L’avvocato Miculan ha spiegato che la richiesta nasce da due motivi: da un lato la complessità dell’indagine, che richiede una difesa articolata con prove testimoniali e perizie, dall’altro la volontà di evitare che il processo penale, già di per sé una pena, si prolunghi inutilmente, come ammoniva il penalista Carnelutti. Il processo rappresenta una sofferenza sia per le famiglie delle vittime sia per gli indagati, esposti anche mediaticamente nonostante abbiano rispettato le procedure. Ora spetta al gip di Udine fissare la data per la prima udienza davanti al giudice monocratico.