Il gruppo Noi Siamo Tagliamento ha partecipato a una serie di eventi dedicati alla tutela del fiume Tagliamento, sottolineando l’importanza di un approccio integrato tra cultura, scienza e salvaguardia ambientale. Durante il festival “Lignano 180°” e un seminario scientifico internazionale, è emersa la necessità di evitare nuove costruzioni nelle aree a rischio esondazione e di rispettare il naturale deflusso delle acque. Nonostante le buone intenzioni di alcune iniziative, il gruppo denuncia il paradosso tra la promozione del verde urbano e la volontà di edificare vicino al fiume, mettendo a rischio sia persone sia infrastrutture.
Nel medio corso del Tagliamento, il seminario “Tagliamento Libero” ha evidenziato come ridare spazio ai fiumi sia la strategia più efficace per mitigare i rischi idraulici e favorire la biodiversità. Il gruppo critica l’assenza delle istituzioni locali al dibattito e chiede uno stop alle costruzioni nelle zone a rischio, opponendosi anche a nuove dighe e barriere fluviali. La tutela del Tagliamento viene indicata come modello europeo di gestione sostenibile dei corsi d’acqua, puntando su strategie partecipate e lungimiranti. Il messaggio finale è chiaro: il fiume non deve essere visto come opportunità di lucro edilizio, ma come patrimonio da proteggere per la sicurezza e l’ecologia.
