Crisi FVG: Fedriga indebolito, FdI ora guida

Dopo la crisi politica in Friuli Venezia Giulia, seguita alla remissione delle deleghe da parte di sette assessori su dieci, il centrodestra regionale appare spaccato e indebolito. Diego Moretti, capogruppo Pd in Consiglio regionale, sottolinea come il presidente Massimiliano Fedriga sia stato “messo in riga” dalla premier Meloni, con il tema del terzo mandato ormai accantonato e il partito Fratelli d’Italia che assume il controllo delle scelte politiche. Secondo Moretti, la situazione non porterà a cambiamenti concreti nella sanità regionale, mentre la maggioranza resta in bilico e le tensioni interne sono evidenti.

Caterina Conti, segretaria regionale Pd, evidenzia che Fedriga dovrà limitarsi a “galleggiare” fino al 2028, senza reali alternative e senza intenzione di rinnovare la giunta. Conti critica l’esito del vertice di maggioranza, definendolo un “rito inutile” con decisioni prese a Roma, e denuncia la permanenza delle criticità nella sanità regionale. Il Pd annuncia l’intenzione di intensificare l’opposizione, proponendosi come alternativa a un centrodestra giudicato arrogante e incapace di rispondere ai problemi dei cittadini e delle imprese.