La Regione Friuli Venezia Giulia ha presentato un pacchetto di accordi sul welfare destinato al personale del Servizio sanitario regionale, dal valore di circa 50 milioni di euro l’anno per tre anni. Gli interventi riguardano infermieri, operatori socio-sanitari, amministrativi, tecnici e professionisti delle diverse aree.
L’assessore alla Salute Riccardo Riccardi ha parlato di «politiche sul capitale umano» considerate prioritarie e ha spiegato che l’obiettivo è premiare responsabilità, competenze e disponibilità a operare nelle aree più critiche, affiancando agli incentivi economici misure di sostegno alle famiglie.
Le Aziende sanitarie universitarie Friuli Centrale e Giuliano Isontina hanno già firmato gli accordi con i sindacati; l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, il Cro di Aviano e l’Irccs Burlo Garofalo completeranno il percorso nelle prossime settimane. Il quadro è unitario, ma ogni azienda potrà declinare le misure in base alle proprie necessità organizzative e territoriali.
Dall’avvio delle misure, a febbraio 2025, settanta professionisti hanno chiesto di rientrare nel servizio pubblico, dato che per l’assessore conferma la maggiore attrattività del sistema regionale.
Alla presentazione sono intervenuti i direttori generali Antonio Poggiana, Denis Caporale e Giuseppe Tonutti, che hanno illustrato la distribuzione delle risorse. Riccardi ha ringraziato personale, direzioni aziendali e organizzazioni sindacali per il contributo al miglioramento degli indicatori del servizio.
