L’assessore regionale ai sistemi informativi Sebastiano Callari, intervenuto a Siracusa al Forum Fiaso sull’Intelligenza artificiale, ha sottolineato che l’IA può offrire concrete opportunità organizzative alla sanità, a partire dalla gestione delle liste d’attesa e di altre criticità del sistema. Tuttavia, nei campi diagnostico e terapeutico occorre massima cautela perché permangono nodi etici e medico-legali irrisolti.
Secondo Callari il vero nodo non è economico: l’Italia non può competere con i colossali investimenti di Stati Uniti e Cina, ma deve costruire un proprio percorso europeo e nazionale, avviando una piattaforma condivisa che eviti disuguaglianze territoriali. In questo quadro la Fiaso può affiancare i decisori per garantire scelte omogenee.
L’assessore ha ricordato l’esperienza friulana di Insiel, che dal 1974 raccoglie uno dei più vasti set di dati sanitari del Paese. Il loro pieno utilizzo richiede anonimizzazione e l’impiego di dati sintetici, già sperimentati con l’Università di Trieste. Obiettivo: un modello replicabile su scala nazionale. Callari ha infine richiamato la necessità di mantenere empatia e rispetto verso i pazienti nello sviluppo delle tecnologie.
