Il 69% delle aziende di Pordenone e Udine vede nell’Intelligenza artificiale un’opportunità concreta, ma oltre il 60% non l’ha ancora adottata. Lo rivela un sondaggio della Camera di Commercio condotto su 752 imprese.
Solo il 7,2% ha integrato l’AI in modo strutturato; l’ostacolo principale non è economico ma formativo: il 58,5% segnala carenza di tempo e competenze, il 26,6% non sa da dove iniziare. Le applicazioni più richieste riguardano marketing e relazione clienti (55,1%) e processi amministrativi (49,1%).
Tra le aziende turistiche (4,9% del campione) il 48,4% usa strumenti digitali soltanto in parte, mentre il 41,8% lavora ancora manualmente. L’AI interessa soprattutto per promozione online (38%) e personalizzazione dell’esperienza ospite (26,4%), ma quasi la metà non sa come applicarla; il 36,6% chiede incentivi per partecipare a progetti condivisi.
L’AI viene percepita come supporto, non sostituto del personale: il 58,1% la considera utile per comunicazione e marketing e il 53,5% per la gestione amministrativa. Durante il convegno dedicato al tema sono stati illustrati strumenti immediatamente applicabili, dagli agenti intelligenti per le prenotazioni alla gestione della reputazione digitale.
In sintesi, il Friuli-Venezia Giulia mostra curiosità e apertura verso l’innovazione, ma chiede formazione pratica e incentivi per trasformare l’interesse in progetti concreti.
