Protocollo anti-Ebola attivato nei Pronto Soccorso del FVG

Il ministero della Salute ha diffuso una circolare con misure di prevenzione dopo l’epidemia di Ebola che interessa Repubblica Democratica del Congo e Uganda, dove la variante Bundibugyo presenta una letalità stimata fra il 30 % e il 50 %.

Il relativo protocollo è stato inviato lunedì ai Pronto Soccorso del Friuli Venezia Giulia: riguarda chi ha soggiornato nei due Paesi nei 21 giorni precedenti e manifesta sintomi sospetti. In questi casi il paziente deve essere subito isolato; il personale usa dispositivi di protezione analoghi a quelli adottati nelle terapie intensive durante il Covid-19 e, se il quadro è confermato o probabile, il trasferimento avviene in alto biocontenimento.

Nel reparto di Infettivologia di Trieste la situazione è monitorata con prudenza. Il direttore Stefano Di Bella ha dichiarato: «È una malattia che prevede l’infezione tramite contatto di fluidi biologici, non è una malattia di cui sappiamo tantissimo perché ha le sue varianti, perché i dati li prendiamo dall’Africa, però la contagiosità prevede il contatto, quindi con le dovute attenzioni, con i dovuti DPI, abbiamo tutti gli strumenti per gestirla in una maniera congrua».