Le parrocchie di Ravascletto e dei paesi vicini si preparano a festeggiare don Guido Mizza, che celebra 60 anni di sacerdozio e 45 da «siôr santul» in Carnia. Sabato 28 giugno, nella chiesa di San Matteo, una Messa di ringraziamento riunirà le comunità che già dieci anni fa gli tributarono il «Grazie di cûr».
Nato a Pagnacco e ordinato nel 1965 dall’arcivescovo Zaffonato, don Guido iniziò a San Daniele del Friuli, dedicandosi ai giovani. Fu poi cappellano dei minatori di Cave del Predil e dell’ospedale di Udine. Nel 1980 l’arcivescovo Battisti lo inviò in Carnia: prima parroco a Ravascletto, poi anche a Zovello, Comeglians e Tualis.
Sacerdote formatosi nel clima del Vaticano II, ha puntato su liturgia condivisa e collaborazione tra piccole comunità di montagna, aiutandole a mantenere identità culturale e fede nonostante spopolamento e carenza di servizi. I parrocchiani lo definiscono «presidio di umanità, socialità e speranza» e gli augurano ancora un lungo cammino pastorale: «O preìn par lui – gli assicurano – par che il Signôr lu compagni a lunc te sô mission. Ad multos annos, siôr plevan!».
