Zannier: «Pac post-2027, servono scelte concrete»

Al convegno “Radici nel futuro” promosso da Informest a Udine, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha lanciato un allarme sulla futura Politica agricola comune (Pac) dopo il 2027. Secondo l’esponente del Friuli Venezia Giulia, le attuali proposte europee rischiano di svuotare il comparto e di mettere in crisi migliaia di imprese.

«La vera domanda è se vogliamo ancora un’agricoltura in Europa», ha detto, denunciando l’aumento a doppia cifra dei costi di produzione mentre agli agricoltori resta una quota minima del valore dei prodotti. Il progetto di un fondo unico europeo, ha aggiunto, comprimerebbe le risorse del primo pilastro costringendo gli Stati membri a scelte «drammatiche» su chi sostenere.

Fra i punti critici anche il rischio di abbandono delle aree pedemontane e montane: senza presidio agricolo, ha avvertito, si creano degrado paesaggistico, frane e isolamento. Zannier ha inoltre chiesto strumenti innovativi contro fitopatie e cambiamenti climatici prima di eliminare quelli esistenti.

«Sostenibilità ambientale e sociale non esistono senza quella economica», ha concluso l’assessore, invitando Bruxelles a una visione politica forte e a risorse adeguate. Alla giornata di studio hanno partecipato esperti, tecnici e rappresentanti istituzionali.