Il 17 gennaio, a Caporetto, sarà firmata la lettera d’intenti che avvierà il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect) delle Alpi Giulie.
L’iniziativa coinvolge 25 comuni italiani della fascia confinaria e 5 enti sloveni ed è sostenuta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal governo sloveno e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
La sottoscrizione avverrà durante il tradizionale Novoletno Sre0danje, incontro di inizio anno fra gli amministratori dell’Alta Valle dell’Isonzo e della Slavia Friulana, alla presenza del vicepremier sloveno Matej Aron.
Secondo la Comunità di montagna del Natisone e Torre, promotrice del progetto, dopo la firma ogni ente potrà avanzare proposte per definire struttura e programmi del nuovo organismo, con l’obiettivo di chiudere la fase preparatoria entro sei mesi.
Per la Slovenia partecipano i comuni di Caporetto, Tolmino, Plezzo, Canale d’Isonzo e Castel Dobra. Sul versante italiano aderiscono la Comunità di montagna del Natisone e Torre (15 comuni), la Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale (8 comuni) oltre ai Comuni di Cividale del Friuli e Prepotto.
