Udine, pena ridotta a 21 anni e mezzo per l’omicidio di Capodanno

La Corte d’assise d’appello di Trieste ha ridotto a 21 anni e 6 mesi la condanna inflitta al 37enne dominicano Anderson Dipre Vasquez per l’uccisione del connazionale Ezechiele Mendoza Gutierrez, avvenuta all’alba del 1° gennaio 2024 nel locale Laghetto Alcione di Udine.

In primo grado la pena era di 27 anni e 4 mesi: 24 per omicidio volontario e 3 per evasione. In appello le pene sono scese rispettivamente a 21 e 2 anni dopo che i giudici hanno escluso l’aggravante della recidiva.

Per la famiglia della vittima sono state riconosciute provvisionali di 250 000 euro alla madre e 200 000 al padre. La difesa, rappresentata dall’avvocato Emanuele Sergo, aveva chiesto di riqualificare il fatto in omicidio preterintenzionale e di applicare la riduzione prevista dal rito abbreviato; ha già annunciato ricorso in Cassazione. «È stato accolto uno dei nostri motivi di appello, quello relativo alla recidiva, e così la pena è stata rideterminata».

L’appello del pubblico ministero Elisa Calligaris, che sollecitava l’ergastolo con l’aggravante dei futili motivi, non è stato accolto. Le parti civili, assistite dagli avvocati Roberto Mete e Luca Umana, si sono dette soddisfatte per le provvisionali riconosciute.

Secondo la ricostruzione di primo grado, Dipre Vasquez afferrò con la mano sinistra la nuca di Mendoza Gutierrez e lo colpì al collo con un bicchiere di vetro impugnato con la destra, provocandogli una ferita orizzontale di circa dieci centimetri che recise i piani anatomici del collo e ne causò la morte.