Fvg Strade investe 210 milioni per sicurezza e manutenzioni fino al 2028

Il Piano industriale 2026-2028 di Fvg Strade vale 210 milioni di euro: 70 destinati a nuove opere, 100 alle manutenzioni straordinarie e 40 a quelle ordinarie. Secondo il presidente Simone Bortolotti, “Il cambiamento che i cittadini dovrebbero percepire non è soltanto quantitativo, ma qualitativo”; l’obiettivo è una rete più sicura, moderna e in grado di resistere agli effetti del clima.

Le priorità riguardano ponti, viadotti, gallerie, barriere e pavimentazioni, con interventi programmati in base a stato dell’infrastruttura, traffico e rischio. In provincia di Udine sono previsti l’allargamento della SR 465 a Ravascletto-Zovello, lavori già in progettazione sulla SR 355 della Val Degano e la rotatoria di Artegna sulla SS 13. In Carnia e nel Tarvisiano si punta a consolidamenti dei versanti, manutenzione di ponti e gestione rapida di neve e frane; tra le opere in partenza figurano la variante di Rigolato e il rifacimento del ponte sul Fella.

Per limitare disagi e code, Fvg Strade rafforzerà la programmazione e il coordinamento con Regione, Comuni, Anas e concessionari autostradali, anche grazie a un accordo con Autostrade Alto Adriatico. È in arrivo la digitalizzazione dell’infomobilità con telecamere dotate di intelligenza artificiale, già testate sulla SR 354 verso Lignano. «Il cittadino non deve scoprire il cantiere quando è già in coda»; dovrà invece conoscere in anticipo chiusure, durata dei lavori e percorsi alternativi.

La rete gestita comprende anche 130 km di ciclovie nazionali: gli interventi previsti mirano a migliorare attraversamenti e manti stradali, con un ulteriore cantiere lungo la FVG 1 a Coccau. Sul fronte organizzativo, il piano prevede l’aumento dell’organico da 180 a oltre 230 dipendenti entro il 2028, con selezioni aperte per tecnici e operatori. Fvg Strade misurerà i risultati su infrastrutture più sicure, cantieri conclusi nei tempi e informazione tempestiva agli utenti.