Con la firma ufficiale di oggi nasce il Distretto del Cibo di Udine, il primo riconosciuto in Friuli-Venezia Giulia. Per il vicesindaco Alessandro Venanzi si tratta di un traguardo “storico” che colma un vuoto regionale e rafforza la visione di un’economia territoriale basata su filiere corte e collaborazione tra enti e imprese.
L’associazione, pensata come motore di sviluppo locale, riunisce 11 Comuni – da Basiliano a Tavagnacco – insieme a produttori agricoli, categorie economiche e realtà cooperative. L’adesione a una rete così ampia consentirà di accedere a fondi regionali, nazionali ed europei per progetti che da sole le singole realtà non potrebbero sostenere.
Al Distretto partecipano già il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Confcooperative Alpe Adria e nove aziende del territorio. Tra gli obiettivi: promuovere pratiche agricole sostenibili, tutelare il paesaggio e ridurre gli sprechi alimentari.
A guidare la nuova struttura è Cristiano Shaurli, ex assessore regionale all’agricoltura, affiancato da un consiglio con Università di Udine, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Coldiretti, Confagricoltura, Udine Mercati e Comune di Udine.
Le priorità del Distretto ruotano attorno a sostenibilità, mercato di prossimità, innovazione e collaborazione. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Udine come polo dell’agroalimentare friulano e accompagnare le imprese nella transizione verso una filiera moderna e competitiva.
