Prosegue la querelle sulle firme della petizione per salvare il Tagliamento, dopo le audizioni di Bruxelles. Il Comitato per la difesa del Friuli rurale denuncia un presunto scippo della titolarita’ delle 12768 sottoscrizioni, raccolte esclusivamente per la Regione Friuli Venezia Giulia, e lo segnala al presidente della Commissione Petizioni del Parlamento europeo, Bogdan Rzonca.
Nuovo passaggio: messa in mora del presidente dell’assemblea regionale e del direttore generale per la perdurante inadempienza sulla petizione Tagliamento, con invio per conoscenza al presidente della Commissione europea per le petizioni.
Nella lettera si ricorda che la petizione n. 12/2024, consegnata il 10 dicembre 2024, non ha avuto esito oltre i 90 giorni previsti dall’art. 135 del Regolamento interno consiliare. Il Comitato parla di ritardo offensivo e avverte del ricorso alla sede europea.
La petizione europea n. 0144/2025 risulta accolta: il 25 settembre 2025 il presidente Rzonca ha deciso di mantenerla aperta e di disporre un’indagine in loco.
Il Comitato diffida chiunque dall’usare le firme per finalita’ diverse da quelle previste dall’art. 134 e annuncia che informera’ l’Europa del mancato adempimento da parte della Regione.
