Speranza oltre le sbarre a Tolmezzo

L’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, ha incontrato una ventina di detenuti nella casa circondariale di Tolmezzo, portando un messaggio di speranza e riflessione sulla fede. Accompagnato dal cappellano e dai volontari, ha affrontato il tema del Giubileo, calandolo nella realtà della detenzione, dove la privazione della libertà si accompagna spesso a sofferenza profonda.

Un interrogativo centrale ha guidato l’incontro: cosa significa sperare in carcere? Le risposte dei detenuti hanno evidenziato la speranza come forza per non commettere più errori, il desiderio di una vita nuova e la fiducia in Dio. L’Arcivescovo ha usato la metafora del tunnel: anche se non si vede la fine, sapere che altri ce l’hanno fatta aiuta a non perdere la fiducia.

La speranza si nutre di relazioni e preghiera: molti hanno trovato conforto nella preghiera e nel mantenere vivi i legami familiari. Mons. Lamba ha sottolineato che la speranza può spezzarsi in carcere, ma anche rinascere grazie agli affetti e alla fede. Ha ricordato che per Gesù non esistono barriere, e che la salvezza è un amore incondizionato. L’incontro si è concluso con un momento di preghiera e canto, lasciando nei presenti una rinnovata fiducia.