La nuova udienza preliminare per il procedimento sulle cittadinanze facili concesse dal Comune di Moggio Udinese è stata fissata al 2 dicembre davanti al giudice Rossella Miele.
Dei sei imputati, tre hanno optato per il rito abbreviato e tre per quello ordinario. Per chi ha scelto l’abbreviato la decisione giungerà direttamente a sentenza, mentre per gli altri il giudice dovrà stabilire se rinviarli a giudizio o dichiarare il non luogo a procedere.
Secondo l’accusa, tra il 2018 e il 2024 ottantatré cittadini brasiliani avrebbero ottenuto la residenza formale a Moggio Udinese completando in pochi mesi la pratica per il passaporto italiano. L’ipotesi di reato contestata è falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso.
Tra gli imputati figurano l’ex sindaco Giorgio Filaferro, difeso dall’avvocato Riccardo Prisciano e orientato verso il rito ordinario, e l’ex responsabile dell’anagrafe Marialuisa Tassinari, assistita dall’avvocato Maurizio Miculan, che ha richiesto il rito abbreviato.
