Solo il 42% dei friulani vota sempre

Un’indagine commissionata dall’Associazione dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia alla società Swg fotografa una partecipazione alle urne in costante calo. Nel periodo 2020-2025 appena il 42% dell’elettorato regionale dichiara di votare a ogni appuntamento; il 46% ha saltato almeno una consultazione e il 12% non ha mai votato.

L’astensionismo cresce soprattutto fra i 18-34 anni, più vicini agli «astenuti cronici» che agli elettori abituali. Fra le cause prevalgono sfiducia verso partiti e istituzioni, assenza di candidati convincenti e difficoltà logistiche (lavoro fuori comune, iscrizione Aire). Negli ultimi vent’anni l’affluenza è scesa di circa 20 punti anche alle politiche ed europee.

Fra le soluzioni indicate dagli intervistati spiccano il voto elettronico e l’accorpamento delle consultazioni in due finestre annuali; poco graditi voto postale o per delega. Roberto Molinaro invoca progetti nelle scuole per «ridare senso al voto», mentre Lodovico Sonego sottolinea l’incidenza degli iscritti Aire (18% dell’elettorato). Per la consigliera Manuela Celotti serve coinvolgere giovani e corpi intermedi per rafforzare la rappresentanza.