La sicurezza nel Gemonese e nelle Valli è stata al centro di un vertice in Prefettura a Udine, presieduto dal prefetto Domenico Lione e dedicato all’andamento dei reati e alle nuove strategie di prevenzione.
I dati relativi al 2025 mostrano un calo dei reati rispetto al 2024, risultato attribuito alle azioni di controllo già attive sul territorio. Durante la riunione è stato confermato il potenziamento della videosorveglianza e dei sistemi di lettura targhe, collegati alle sale operative delle Polizie locali e delle forze dell’ordine statali.
Questi impianti saranno ulteriormente rafforzati grazie a progetti finanziati con stanziamenti regionali; il prefetto ha espresso riconoscenza all’assessore Pierpaolo Roberti per i fondi straordinari destinati ai Comuni.
La Regione ha previsto contributi anche per l’installazione di allarmi privati e ha annunciato che il sostegno sarà riproposto nel 2026, con l’obiettivo di contrastare in modo più incisivo i reati predatori.
I partecipanti al tavolo hanno evidenziato l’importanza di un maggiore coordinamento tra i Corpi di Polizia locale e le forze statali. Il questore Eros De Lorenzo ha anticipato controlli interforze “ad alto impatto” nelle aree vicine ai poli scolastici, mentre il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Broccone ha assicurato un potenziamento dell’attività preventiva basato sull’analisi dei dati criminali.
Particolare attenzione sarà riservata alle truffe agli anziani, con iniziative informative per promuovere comportamenti prudenti e ridurre il rischio di raggiri.
Al tavolo erano presenti, oltre al prefetto Lione e all’assessore Roberti, i sindaci di Gemona del Friuli, Osoppo, Artegna, Bordano, Montenars e Trasaghis, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Michele Loero, il questore De Lorenzo e il comandante dei Carabinieri Broccone.
