A Martignacco (Udine) il sindaco Mauro Delendi ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che proibisce partite di calcio e qualunque altro gioco con il pallone nelle aree verdi comunali attrezzate per l’infanzia.
Il provvedimento, motivato da numerose segnalazioni dei cittadini, punta a garantire sicurezza, decoro urbano e tranquillità nei parchi. Per i trasgressori sono previste multe da 25 a 500 euro.
Il divieto vale anche per sport o giochi che, mediante il lancio di oggetti, possano arrecare disturbo o rischi a persone e cose; ne restano esclusi i bambini accompagnati da adulti se utilizzano palloni incapaci di causare danni.
Il sindacato degli psicologi italiani (Aupi) critica la scelta. Il segretario Ivan Iacob avverte che «Così si rischia di restringere ulteriormente gli spazi di aggregazione spontanea per bambini e adolescenti in una fase in cui il disagio giovanile, l’isolamento sociale e il tempo trascorso davanti agli schermi rappresentano temi centrali del dibattito pubblico».
Iacob giudica paradossale che, nel 2026, una priorità amministrativa sia vietare ai ragazzi di ritrovarsi nei parchi e, con tono ironico, collega il divieto alla crisi del calcio nazionale dopo tre Mondiali consecutivi senza l’Italia.