Scoccimarro: acqua e idrogeno al centro della transizione energetica FVG

Al Generali Convention Center di Trieste, durante l’incontro “Transizione. Energia, la crescita oltre le incertezze”, l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha illustrato le priorità della strategia energetica del Friuli Venezia Giulia.

L’assessore ha definito «Quello dell’energia è un tema quanto mai attuale» e ha invitato a scelte pragmatiche fondate su evidenze scientifiche. Sul possibile raddoppio della centrale nucleare di Krško ha ricordato la presenza di rischio sismico, i tempi di realizzazione stimati fra sette e dieci anni e l’investimento di circa un miliardo di euro, sottolineando che l’attuale sistema europeo del prezzo marginale non garantirebbe benefici immediati in bolletta.

Scoccimarro ha evidenziato l’interesse per i piccoli reattori modulari di quarta generazione e ha indicato nell’idrogeno la chiave per decarbonizzare acciaierie, manifattura pesante e logistica, citando il progetto della Valle dell’Idrogeno del Nord Adriatico sviluppato con Slovenia e Croazia.

Un altro capitolo riguarda l’energia idroelettrica: la Regione, prima in Italia, ha approvato una legge che prevede il ritorno al controllo pubblico delle grandi concessioni alla loro scadenza. Da questo processo è nata FVG Energia, società deputata a valorizzare la risorsa idrica, considerata da Scoccimarro «l’oro del Friuli Venezia Giulia».

Infine l’assessore ha ricordato gli incentivi regionali, pari a centinaia di milioni di euro, che insieme alle detrazioni statali hanno coperto fino al 90% dell’investimento per l’installazione di impianti fotovoltaici in famiglie e imprese.