Saldo migratorio, la montagna riprende fiato

Il Rapporto “Montagne Italia 2025” dell’Uncem, in collaborazione con il Ministero degli Affari regionali, certifica un rallentamento dello spopolamento nelle aree alpine, confermato anche in diversi comuni friulani.

A Pontebba gli abitanti sono saliti da 1.284 a 1.304 in due anni; Sappada conta oggi 1.319 residenti, sei in più rispetto al 2023; Sauris, con 392 abitanti, mostra piccoli ma costanti incrementi. Secondo il presidente nazionale Uncem Marco Bussone, tra il 2009 e il 2013 l’immigrazione straniera portò oltre 150 mila nuovi ingressi netti, calati a meno di 60 mila nel quinquennio successivo. Ora il saldo migratorio complessivo torna positivo con quasi 100 mila ingressi, pari a oltre il 12‰ della popolazione montana.

Per la prima volta anche la componente italiana è in attivo: +64 mila unità, contro +36 mila stranieri. Clima più mite in quota, disponibilità di lavoro e presenza di servizi spingono il trasferimento: Tolmezzo e la Carnia beneficiano di oltre 5 mila posti nell’Industrial Park, mentre sindaci come Ivan Buzzi (Pontebba) e Lino Not (Ovaro) insistono sull’importanza di ospedale e rete territoriale. Il sociologo Diego Cason avverte però che i vantaggi premiano i centri meglio attrezzati; altrove l’esodo rimane ma rallenta.