Fvg, aboliti i vitalizi ma 190 ex politici pesano 8 milioni

Nel 2013 la giunta di Debora Serracchiani e il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia hanno cancellato i vitalizi per i consiglieri. Restano però 190 ex eletti o loro eredi che continueranno a incassare l’assegno: secondo la relazione di bilancio 2025-27 l’esborso previsto per il prossimo anno è di 8,22 milioni di euro, il 35% in più della spesa (6,06 milioni) per le indennità degli attuali consiglieri.

Il provvedimento “anticasta” fu votato in clima bipartisan, con l’unica opposizione del M5S che chiedeva tagli più drastici. La Corte dei conti, pur definendo «meritoria» la scelta, ha ricordato che la soppressione non risolve il peso dei vitalizi già maturati, che non sono assimilati alle pensioni ordinarie e potrebbero quindi essere ridimensionati.

Nel 2015 circa un quarto degli ex consiglieri (allora 213) si rivolse al Tar, assistito dall’avvocato ed ex parlamentare Maurizio Paniz; il tribunale si dichiarò incompetente. L’Associazione dei consiglieri regionali, guidata da Dario Barnaba, respinge le accuse di privilegio sostenendo che le rendite derivano da ritenute contributive fra il 19% e il 23%.

Fra i critici del taglio c’è anche l’ex assessore e senatore Lodovico Sonego, che denuncia il «regime doppio» nato dopo la riforma e ricorda come, prima del 2013, l’indennità lorda di un consigliere superasse i 10 mila euro mensili.